A Lanciano la premiazione del “Certame letterario “Invito alla scrittura” della Casa editrice Carabba, sul podio Amalia Annese

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Articolo di Marco Lancieri (VB Liceo Linguistico)

La seconda edizione dell’evento premia un’alunna del Liceo di Casacalenda, frequenta la terza A del Liceo delle Scienze Umane, legge molto e scrive per passione.

“Questo premio significa molto per me – spiega Amalia- e dimostra come, attraverso l’impegno e la dedizione, si possono raggiungere degli ottimi risultati”.

Fluidità, fantasia e originalità hanno caratterizzato questa edizione del “Certame”, che ha visto come vincitrice Amalia Annese, alunna del Liceo Scienze Umane dell’Istituto. La ragazza ha mostrato impegno e serietà ed è stata meritatamente premiata per aver consegnato un racconto a tema libero pari a 8000 battute.

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Te l’aspettavi?

“Assolutamente no! Sono al settimo cielo! Per me è una gioia ed una soddisfazione immensa che porterò con me per sempre”.

Su cosa ti sei concentrata maggiormente durante l’elaborazione del testo?

“Mi sono soffermata soprattutto sulle tematiche interculturali, cercando di far emergere la condizione femminile nei paesi del medio-oriente. Un’altra cosa a cui sono stata attenta è lo stile: volevo dare al racconto una forma fluida e leggera, cercando di rendere la storia della donna afghana avvincente ed intrigante”.

Un riconoscimento prestigioso che evidenzia le qualità di questi giovani talenti, i cui dieci racconti sono stati inseriti nel libro “10 giovani racconti”, volume della casa editrice Carabba.  È importante che la scuola partecipi a queste iniziative – spiega la prof.ssa Elèna Varanese – per consentire agli studenti di ampliare le loro esperienze anche al di fuori della scuola”.

La bravura di questi ragazzi non è passata inosservata, ma valorizzata in tutti i suoi aspetti. Come afferma John Ruskin, “la qualità non è mai casuale; è sempre il risultato di uno sforzo intelligente”.

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SCUOLE DI CASACALENDA, AL VIA L’ERASMUS DAY

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Il 13 ottobre sarà una giornata intensa e decisiva per l’omnicomprensivo  di Casacalenda diretto dal  Dirigente Scolastico prof. Antonio  Vesce.

L’Erasmus Day organizzato  dai docenti dei quattro indirizzi delle superiori :

ITE, LICEO LINGUISTICO, LICEO DELLE SCIENZE UMANE e IPIA.

L’evento avrà come tema l’interculturalità nei progetti internazionali . A partire dalle ore 10,00 presso l’auditorium di Viale Kennedy, i  docenti  e il personale amministrativo seguiranno  un percorso  informativo relativo alle candidature  per periodi di formazione presso enti erogatori  nei seguenti paesi: Irlanda, Spagna, Malta e Francia .

Le prime partenze sono avvenute già a fine settembre con destinazione Malta per la docente referente del progetto, la prof.ssa Mariagoretta Lombardi, e la prof.ssa Mariangela De Gregorio docente di lettere dell’IPIA, membro dello staff organizzativo.

Durante l’incontro saranno illustrate le esperienze pregresse dell’Istituto, alcuni alunni eseguiranno dei brani musicali  e letture di riflessione sull’importanza della cittadinanza europea.

 A partire dalle ore 11 e trenta , studenti e docenti  raggiungeranno la piazza della cittadina per coinvolgere e sensibilizzare anche la realtà extrascolastica.

La manifestazione vede coinvolti il Comune, con la collaborazione del  Sindaco dr. Michele Giambarba, la polizia  municipale e i  Carabinieri.

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La parte logistica  sarà curata  dai collaboratori scolastici Miranda Muccigrosso e  Antonio Schiavone . Tutto si svolgerà all’insegna  del motto  proposto dall’Agenzia Nazionale per l’Erasmus plus; “ Cambiare vita, per aprire la mente” e  tutto il personale beneficiario del progetto non può che condividere questa idea, affinché si possa crescere e migliorarsi  in una realtà culturale da scoprire e da vivere: L’Europa

Violenza giovanile e eroi cattivi dei giorni nostri

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Giovani e violenza

Gli eroi hanno sempre avuto un ruolo determinante nel periodo di crescita di un individuo, soprattutto durante l’adolescenza.

L’eroe è ciò che la musa è per il poeta, è colui che ha tutto ciò che noi vorremmo avere: charme, forza, determinazione, astuzia, indescrivibile bellezza. Tali qualità non sono più rintracciabili nei personaggi buoni di film e serie tv, bensì in quelli spietati e cattivi.

Come impedire che gli antieroi diventino, agli occhi dei giovani, degli eroi a tutti gli effetti? Come impedire che i ragazzi possano, presi dall’ammirazione, copiare i loro comportamenti violenti?

La violenza giovanile è ormai all’ordine del giorno, i notiziari raccontano storie di ragazzi violenti e dei loro atti, talvolta criminosi, a scuola, in famiglia o nella propria comunità. Gli adolescenti sono continuamente tempestati tramite i media da questi “eroi” che tutti sembrano amare e stimare e si auto inducono a credere che per essere accettati da questa società meschina, e per avere un po’ di popolarità, debbano somigliare a loro, in tutto e per tutto.

Così come emerge dal Sole 24ore, violenza, scatti d’ira incontrollabili e comportamenti antisociali sono ricorrenti maggiormente in coloro che sono esposti a particolari film, serie tv e videogiochi.

Lo psicologo Paul Boxer sostiene che non ci siano dubbi su quanto detto in precedenza, infatti i mass media hanno un impatto notevole sul comportamento dei ragazzi. I bambini imparano per imitazione, ma senza la capacità di distinguere il bene dal male, ciò che è fantasia dal mondo reale.

Anche il web gioca un ruolo importante in tale ambito, permettendo a molti di accedere a blog che inneggiano al razzismo, nazismo e terrorismo, mostrando come la violenza possa far prevalere le proprie idee. Si cade in  una confusione mentale, e come è riportato su psiconline.it, i ragazzi non sono più in grado di distinguere amici dai nemici e si rifugiano in eroi sbiaditi, superficiali, frivoli.

Nonostante ciò, c’è chi crede fermamente che solamente i bambini che crescono con difficoltà, violenza fisica, problemi a livello psichico possano essere considerati dei soggetti con alta probabilità di sviluppare l’uso della violenza nella vita quotidiana.

In realtà la violenza giovanile è anche dovuta ad una spietata esposizione mediatica agli eroi sbagliati, che plasmano le menti giovani mentre  i Simpson e il Joker di Batman vanno quasi a sostituire il ruolo genitoriale, insegnando ai bambini che con la violenza si risponde con altra violenza.

Le generazioni future sembrano quasi destinate a perdere gli anni più belli nel vano tentativo di acquisire un briciolo di onnipotenza, consolandosi con le false vittorie che la violenza può dare e cadendo in trappole da cui è difficile uscire, se non impossibile.

 

Amalia Annese, II A

TEST IL MIO RAGAZZO IDEALE

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La classe I A del Liceo delle Scienze Umane ha elaborato un test psicologico rivolto a tutte voi, ragazze dell’Omnicomprensivo, per scoprire a quale divinità greca assomiglia la vostra anima gemella!

Siete tutte invitate a svolgere il test seguendo il link

https://www.testronaut.com/1703#question

e poi commentando sotto il post di facebook sulla pagina Skuolaliberatutti

con il risultato del vostro test.

A fine anno scopriremo quale Dio della Grecia piace di più e lo incoroneremo d’alloro!

Affrettatevi!

LA VITA CHE SPAVENTA Samuele Schiavon, assume una donna incinta e diventa l’eroe di tutt’Italia di Francesca Fiore III B

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fioreUna donna dovrebbe essere una fonte, una guida, un punto di riferimento. L’essenza della vita, il bene più importante, la matrice di tutte le cose. Talvolta essere portatrice di vita penalizza.

Nessuno vuole assumere donne in maternità. Ci sono donne che cercano di tenere nascosta la propria gravidanza e, quando un datore di lavoro scopre che la sua dipendente è incinta, il più delle volte la licenzia. Una donna, al contrario, dovrebbe essere trattata come una pietra preziosa perché è unica e delicata.

Un imprenditore, però, ha deciso di andare controcorrente. Ha assunto una donna incinta e la notizia ha fatto scalpore. È stato coraggioso? Per certi versi sì. Non sa quello a cui andrà incontro. E, inoltre, il gesto compiuto da quest’uomo ha sicuramente migliorato la vita del fanciullo che la donna porta in grembo. L’atto dovrebbe essere seguito da milioni di altri datori di lavoro; i quali non dovrebbero aver paura di assumere una donna incinta. Poiché essere incinte non vuol dire essere malate.

Ci sono altri uomini che addirittura credono che le donne non debbano lavorare, ma stare a casa ed essere delle vere e proprie schiave. E gli uomini che credono che le donne non possano ricoprire un ruolo nella classe politica sono da condannare. Questi pensieri retrogradi sono del tutto inaccettabili. Per risolvere questa situazione non basta introdurre delle leggi come quella delle quote rosa.

Dire che una donna debba ricoprire delle posizioni grazie ad una quota è offensivo poiché un ruolo dovrebbe essere ricoperto in base alle proprie capacità.

Perfino nella Bibbia, nel libro della Genesi, scritto migliaia di anni fa viene espressamente esplicitato che la donna è uguale all’uomo: <<Non è bene che l’uomo sia solo; io gli farò un aiuto che sia adatto a lui>>. Allora Dio, il Signore, fece cadere un profondo sonno sull’uomo, che si addormentò; prese una delle costole di lui, e richiuse la carne al posto di essa. Dio, il Signore, con la costola che aveva tolta all’uomo, formò una donna è la condusse all’uomo.

Pertanto non possiamo più vivere in un Paese dove la donna è soggetta a pregiudizi maschilisti. C’è bisogno di una rieducazione alla civiltà. La donna deve essere più sicura di se stessa e cercare di imporsi con la propria intelligenza.

“L’energia che fa diventare importanti anche le sciocchezze” LA GIOVENTÙ E L’AMORE Intervista immaginaria sulle prime esperienze sentimentali e i loro effetti di Irene Pollio III B

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Oggi siamo a conoscenza che il tema dell’amore è uno degli argomenti più affrontati nei discorsi degli adolescenti. Perché secondo lei?

<<Sì, allora, dentro di noi, soprattutto durante l’adolescenza, c’è un naturale bisogno di completezza, senza accorgercene, durante la nostra crescita ci costruiamo un “io ideale” che è la somma delle cose che in noi ci piacciono e cose che ci mancano. Siamo sempre alla ricerca di qualcuno che ci capisca, che dimostri di avere uno degli elementi che compongono il nostro “io ideale”.>>

Come ci accorgiamo di aver trovato il nostro “io ideale”?

<<Spesso, quando, si incontra un ragazzo o una ragazza, si avverte una sorta di morsa allo stomaco e si ha un tremito incessante alle gambe. Solitamente si tratta di amore a prima vista.>>

In molti, proprio come lei, parlano di amore a prima vista. Cos’è? Ed esiste davvero?

<<Sì, secondo me, e secondo molti studi, esiste questo tipo di amore, quell’amore che ti colpisce all’improvviso quando meno te l’aspetti. Spesso si perde la testa anche per uno/a sconosciuto/a. È un sentimento che esplode dentro e fuori di noi. Come avviene per l’airbag di una macchina dopo l’urto.>>

E l’adolescente esterna facilmente i sentimenti alla persona amata?

<<Purtroppo, spesso, i ragazzi, come anche gli adulti, si bloccano di fronte ai sentimenti importanti. Iniziano a farsi mille domande, travolti da un turbine di emozioni che vorrebbero ma non riescono ad esternare. L’adolescente crede non ci sia niente  di più importante di questo e che la sua storia durerà per sempre.>>

Ma non è così. Spesso i primi amori finiscono molto presto. È vero?

<<Sì quando finisce un amore è sempre un gran dolore, specie per i più giovani. A quell’età non si sa come affrontare il dolore. Noi adulti con gli anni abbiamo imparato che da un amore si può guarire, ma loro ancora non lo sanno.>>

L’adolescente come ha detto prima, cambia radicalmente dopo essersi innamorato. In che modo?

<<Rispondo a questa domanda citando una canzone a me cara “I ragazzi che si amano non hanno tempo non ci sono per nessuno la vita è cambiata c’è una nuova energia che fa diventare importanti anche le sciocchezze.” Che bello l’amore! Vero!?>>amore-pollio

21 FEBBRAIO, GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA LINGUA MADRE (UNESCO) IL LICEO “DE GENNARO” DI CASACALENDA CELEBRA LA DIVERSITÁ LINGUISTICA

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logoPoesie, racconti, musiche e danze per celebrare la giornata internazionale della lingue madre, istituita dall’UNESCO nel 1952.

Gli studenti del liceo linguistico, anche quest’anno, organizzano la festa della lingue, un’occasione di scambio linguistico e culturale per valorizzare la ricchezza della diversità linguistica.  In inglese, francese e spagnolo, lingue curriculari, si esibiranno i più meritevoli.  Ampio spazio sarà dedicato alle minoranze linguistiche, arbëreshë, croato, albanese; non mancheranno testi in lingua russa, tedesca, portoghese. Per ricordare a tutti l’importanza delle origini della lingua italiana si susseguiranno letture e interpretazioni di  testi in lingua volgare e in dialetto.

La festa delle lingue celebrata a scuola diventa l’occasione per riflettere sulla bellezza della diversità linguistica e culturale, un patrimonio dal valore inestimabile che merita di essere tutelato e vissuto.